Disputa - Il dibattito regolamentato per un’educazione civica attiva e motivante

La metodologia della disputa è una pratica innovativa di cooperative learning che stimola l’uso del pensiero critico attraverso l’approccio dialettico, creando un ambiente di apprendimento che potenzia le competenze chiave di cittadinanza attiva.

Il progetto vuole offrire alle studentesse e agli studenti la possibilità di fare una esperienza che consenta di allenare la mente a considerare anche i punti di vista diversi dai propri, sviluppare il pensiero critico, allargare i propri orizzonti, arricchire il bagaglio personale di competenze linguistiche, logiche, relazionali e di cittadinanza attiva, potenziando l’uso di metodologie laboratoriali.

Per la preparazione alla disputa è necessaria un’attività di documentazione e di elaborazione critica: gli studenti apprendono così a cercare e selezionare le fonti con l’obiettivo di formarsi un’opinione, migliorare la propria consapevolezza culturale, auto-valutarsi, sviluppare competenze per parlare in pubblico in modo efficace e di educazione all’ascolto.

Il progetto prevede due momenti distinti:

  • Formazione rivolta a tutti docenti dell’Istituto sulla metodologia del dibattito regolamentato applicato in particolar modo all’insegnamento dell’Educazione civica. Il corso di formazione non vincola i docenti alla partecipazione al torneo ma offrirà l’opportunità di utilizzare liberamente la disputa come strategia didattica all’interno delle proprie classi.
  • Gli studenti delle classi che aderiranno al torneo saranno coinvolti in un laboratorio di introduzione alla metodologia della disputa e all’approfondimento dei temi di Educazione civica scelti dai rispettivi Consigli di classe. Saranno selezionate per il torneo finale le squadre che vinceranno le dispute di qualificazione effettuate durante l’anno in orario curricolare.

Disputa

Disputa

Disputa

Le ore previste per lo svolgimento dei tornei saranno riconosciute come PCTO/Orientamento.

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Rotary Club, l’Ordine degli Architetti di Venezia e APIS-Amore per il Sapere.